FORMAZIONE 4.0

DDL Bilancio 2018 - Articolo 8, comma 3 

Credito d’imposta per le spese di formazione 4.0

 

Il credito d’imposta per la formazione in attività legate a "Industry 4.0" parte in via sperimentale con risorse per 250 milioni, il Ministero dell’Economia effettuerà un monitoraggio per evitare che il tetto sia superato prima di un eventuale rifinanziamento. Il beneficio nel 2018 è pari al 40% fino a un massimo annuo di € 300.000, e si riferisce alle spese per il solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo in cui viene occupato in formazione 4.0.

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 201, n.145) prevede l’estensione al 2019 dell’ambito temporale del bonus formazione 4.0


Beneficiari

Tutte le imprese che effettuano spese in attività di formazione nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, indipendentemente da forma giuridica, settore economico di appartenenza, regime contabile adottato.

Spese ammissibili

Il comma 3 dell’articolo 8 dice che: " Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-􀃒sici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’Allegato 1".

Si tratta chiaramente di un elenco di tecnologie che non va interpretato come esaustivo (“quali” è esemplificativo).

 

I costi sono certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio

Ambiti applicativi

Finché il testo della manovra non è approdato in Senato non era noto il contenuto di questo allegato. Oggi invece lo abbiamo a disposizione (lo trovate riportato in forma integrale nel link in fondo) e possiamo vedere che gli ambiti applicativi della norma sono sostanzialmente tre: Vendita e Marketing, Informatica e Tecniche e tecnologie di produzione. Di ciascuna di queste tre categorie vengono elencate le “materie” che possono essere oggetto di attività formative.

Marketing e Vendite

Le attività di formazione possono essere relative a una delle seguenti funzioni: Acquisti; Commercio al dettaglio; Commercio all’ingrosso; Gestione del magazzino; Servizi ai consumatori; Stoccaggio; Tecniche di dimostrazione; Marketing; Ricerca di mercato.

Si tratta di un elenco piuttosto ampio, che ricomprende anche l’area della logistica e dei servizi, oltre a quelle più propriamente legate a vendite e marketing. Ricordiamo che le attività di formazione dirette a queste funzioni devono comunque avere attinenza con una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Informatica

Le voci previste al capitolo Informatica sono: Analisi di sistemi informatici; Elaborazione elettronica dei dati; Formazione degli amministratori di rete; Linguaggi di programmazione; Progettazione di sistemi informatici; Programmazione informatica; Sistemi operativi; Software per lo sviluppo e la gestione di beni strumentali oggetto dell’allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232; Software oggetto dell’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Anche qui le previsioni sono molto ampie e vanno oltre le competenze specifiche sulle tecnologie previste nel piano (richiamate negli ultimi due punti), estendendosi anche a competenze più generali come quelle sui sistemi operativi o l’amministrazione delle reti.

Anche qui ricordiamo però che si deve trattare di formazione finalizzata ad accrescere competenze relative una delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Che non significa aver già effettuato investimenti 4.0. Facciamo un esempio: un’impresa che utilizza unicamente torni tradizionali, ma ha intenzione di acquistare torni a controllo numerico, può fruire dell’incentivo per la formazione sul funzionamento di un software per la 

programmazione di un CNC.

Tecniche e tecnologie di produzione

Incredibilmente dettagliato, con ben 88 voci, l’elenco degli ambiti applicativi relativi alla voce Tecniche e tecnologie di produzione. Sono riportati tutti i settori nei quali è possibile fruire di formazione relativa alle tecniche di produzione. E sfugge francamente la ragione di tanto rigore, visto che poi si ritrovano, oltre a tutti i principali settori manifatturieri, anche climatizzazione, edilizia e progettazione urbana.

L’elenco completo comunque Lo trovate riportato in forma integrale nel link in fondo alla pagina.

Le attività di formazione, negli ambiti di applicazione di cui sopra, sono pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Agevolazione

Con la legge di Bilancio 2019, rispetto alla disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2018 (che prevedeva un Credito d’imposta nella misura del 40%, per un importo massimo annuale di € 300.000 per ciascun beneficiario), viene introdotta una differenziazione dell’agevolazione in funzione della dimensione dell’impresa.

Pertanto, nella nuova versione del beneficio, nel 2019, il credito di imposta compete nella misura del:

- 50% delle spese ammissibili, per le piccole imprese;

- 40% delle spese ammissibili, per le medie imprese;

- 30% delle spese ammissibili, per le grandi imprese.

Cambia nel 2019 anche il limite massimo annuale che ciascuna impresa può beneficiare:

- 300.000 euro nel caso di piccole e medie imprese;

- 200.000 euro nel caso di grandi imprese (Regolamento (UE) n. 651/2014).

Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale contributo fino a € 5.000 per le spese di certificazione.

  • Agevolazioni fiscale automatica” (non è subordinato alla previa valutazione del progetto)
  • utilizzabile esclusivamente in compensazione dal periodo d’imposta successivo 
  • deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi ed in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino ad esaurimento,
  • non concorre alla formazione del reddito né dell’Irap
  • non si applicano i limiti di fruizione, per cui può essere fruito annualmente per importi anche superiori al limite di € 250.000 (art. 1, c. 53, Legge 244/2007) ed € 700.000 (art. 34 Legge 388/2000).

Ai fini dell’attuazione del beneficio (anche per il 2019), si applicano le vigenti disposizioni contenute nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 4 maggio 2018.


Testo approvato alla Camera



Elenco ambiti applicativi