Attraverso il piano, come si può vedere dall’immagine, è previsto un intervento da 13 miliardi di risorse pubbliche per attivare investimenti innovativi con incentivi fiscali, spalmato per le casse pubbliche in sette anni tra il 2018 e il 2024, per sostenere investimenti privati nel 2017 con il supporto di Super Ammortamento, Iper Ammortamento, Nuova Sabatini, e investimenti supportati dal Credito di imposta per la ricerca.

Un’ulteriore dote da 10 miliardi viene indicata nel piano per quelle che sono definite "direttrici di accompagnamento": il rafforzamento della detassazione del Salario di produttività (1,3 miliardi tra il 2017 e il 2020), la diffusione della Banda ultralarga tra le imprese (6,7 miliardi già stanziati), il rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI (900 milioni), le Catene digitali e l’Internazionalizzazione del made in Italy (100 milioni), i Contratti di sviluppo con focus su Industria 4.0 (1 miliardo già stanziato). Un capitolo a sé riguarda la scuola, le università e i centri di ricerca. Con questo mix di misure il governo stima di aumentare gli investimenti privati di 10 miliardi annui, passando da 80 a 90 miliardi, già nel 2017. Nell’intero periodo del piano invece, quindi il 2017-2020, la spesa privata in ricerca e sviluppo dovrebbe aumentare di 11,3 miliardi con maggiore focus su tecnologie Industria 4.0. E gli investimenti early stage, sostenuti a loro volta da un pacchetto di sgravi per il venture capital, dovrebbero crescere nel periodo di 2,6 miliardi

 

Con la legge di bilancio 2017 è stata data attuazione alle prime misure, sinteticamente richiamate di seguito:

  • la proroga del super ammortamento sugli acquisti di beni strumentali avvenuti entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione del 150% (iper ammortamento) sul costo di acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 effettuati entro il 31 dicembre 2017 e consegnati entro il 30 giugno 2018;
  • l’introduzione di una maggiorazione del 40% sul costo di acquisto beni strumentali immateriali (alcuni software, sistemi IT e attività di system integration) per i soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento;
  • un potenziamento significativo del credito d’imposta alla R&S, con la proroga della misura di un anno (ovvero fino al 2020), la definizione di un’aliquota unica di agevolazione pari al 50% delle spese incrementali ammissibili, l’incremento a 20 milioni di euro del beneficio massimo annuo fruibile per impresa, l’estensione dell’ambito di applicazione della misura ai soggetti residenti che effettuano attività di R&S su commessa di soggetti esteri.

Tali misure si aggiungono al taglio delle aliquote IRES dal 27,5% al 24% e alle misure già vigenti, a partire dal cd. Patent Box (ovvero la defiscalizzazione del 50% dei redditi derivanti dallo sfruttamento di beni immateriali), il credito di imposta per investimenti al Sud.

 

I benefici ascrivibili a tutte le misure richiamate sono cumulabili.

Di seguito cliccando sull'icona si può accedere al dettaglio delle principali azioni previste:


Super e Iper Ammortamento


Beni strumentali Sabatini Ter


Credito d'Imposta Ricerca & Sviluppo



Patent Box                  Ricerca & Sviluppo


Credito d'Imposta Formazione 4.0


Fondo Centrale di Garanzia



Agevolazioni 4.0 Regionali



Plafond            Industria 4.0